Additivi alimentari: i coloranti

Rivista : Anno 44/Numero 2
Autori/Authors : Sciarroni M.

Sommario

L’utilizzo di sostanze al fine di conservare oppure di colorare un alimento, nonché per conferire un particolare sapore ha origini risalenti nel tempo. Gli additivi alimentari ricoprono tali funzioni, si tratta, infatti, di sostanze impiegate per un puro scopo tecnologico che vengono aggiunte ai prodotti alimentari nelle fasi di produzione, di trattamento, di trasformazione, di trasporto, di stoccaggio e di imballaggio dei medesimi.
L’evoluzione scientifica ha ampliato ed esteso in maniera esponenziale l’uso degli additivi. Non a caso, le tecniche di additivazione, nel corso degli anni, hanno trovato perfezionamento e maggiore sviluppo, incidendo sul ciclo produttivo e su quello distributivo degli alimenti. In ragione del fatto che gli additivi possono comportare rischi di allergie, di intolleranze per i consumatori e, talvolta, può essere rischiosa la loro assunzione, i medesimi sono stati oggetto di rigorosi esami e di accurati studi da parte delle Istituzioni preposte alla salute pubblica, è stata, inoltre, prevista una specifica e attenta normativa.
Al riguardo, si sottolinea che vengono impiegati soltanto gli additivi espressamente autorizzati secondo una procedura ben definita e che consente la valutazione della presenza di determinati requisiti per poter inserire i stessi in una lista positiva. Ciò allo scopo precipuo di attestarne la sicurezza e di garantirne l’uso, affinchè non possa essere indotto in errore il consumatore. La disciplina legislativa vigente è quella sancita dai quattro Regolamenti CE del 2008, ovvero il n. 1331; n. 1332; n.1333; n. 1334, il cosiddetto “ pacchetto additivi”; nonché dal Regolamento di attuazione UE n. 234/2011.
Il presente contributo ha posto l’attenzione su di una particolare categoria di additivi: “ i coloranti”. Quest’ultimi hanno l’obiettivo principale di aggiungere o di ripristinare un determinato colore, il quale risulta essere carattere fondamentale per i consumatori che, infatti, associano proprio alla colorazione di un alimento le caratteristiche di un prodotto. Appare opportuno ribadire che la presenza di coloranti è soltanto quella espressamente permessa e autorizzata a seguito delle procedure stabilite dalla legge al fine di garantire la massima sicurezza per i consumatori.

Autore per corrispondenza: 

Monica Sciarroni

E-mail sciarroni.m@libero.it



Per poter leggere l'intero articolo e' necessario sottoscrivere un abbonamento.
Per abbonarsi clicca qui, se invece sei gia' abbonato clicca qui

Back to top