Editoriale

Rivista : Anno 45/Numero 2
Autori/Authors : Merendino N.

L’ipertensione, anche conosciuta come innalzamento della pressione sanguigna, rappresenta uno dei maggiori problemi globali di salute pubblica. Nel 2008, una statistica ha diagnosticato il fenomeno dell’ipertensione approssimativamente nel 40% degli adulti di età superiore ai 25 anni. Il numero di persone affette è salito da 600 milioni nel 1980 a 1 miliardo nel 2008. Secondo quanto suggerisce una revisione sistematica degli studi con metanalisi, pubblicata dal Journal of American Heart Association, una supplementazione dell’alimentazione con quercitina sarebbe associata a un lieve calo delle pressione sanguigna sistolica e diastolica. La quercetina è uno dei flavonoidi che abbondano nei vegetali, specie in mele, capperi, cacao in polvere, frutti di bosco, uva rossa, vino rosso, agrumi, broccoli, cipolle, e anche nei fiori, foglie e radici delle piante di tè verde e tè nero. In diversi studi i flavonoidi alimentari sono stati associati con una ridotta incidenza di mortalità per le malattie cardiovascolari, ma adesso si aggiunge un altro importante caratteristica salutistica che è quella sulla pressione sanguigna. Questi dati anche se, come sottolineano gli autori stessi, necessitano ulteriori studi clinici ben disegnati per chiarire il valore clinico della supplementazione di quercetina nella terapia dell’ipertensione, per regolare il dosaggio, e per indagare le possibili interazioni farmacologiche tra quercetina e farmaci antipertensivi, dato che la quercetina, come i farmaci, viene metabolizzata dal sistema del citocromo P450”, questo diventa un altro punto a favore di queste importanti sostanze presenti negli alimenti vegetali e tipici della dieta Mediterranea

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