Editoriale 46/N. 3

Rivista : Anno 46/Numero 3
Autori/Authors : Merendino N.

Editoriale

N. Merendino
Direttore Scientifico rivista di Scienza dell’Alimentazione

Una delle cose che, a mio avviso, caratterizza in questo secolo i paesi occidentali e particolarmente l’Italia è l’enorme quantità (volte quasi eccessiva) di regole. Questo sistema complesso e intricato della regolamentazione ci accompagna dalla nascita fino alla fine vita (va molto di modo oggi questo termine) influenzando in modo significativo il nostro modo di essere e di vivere. Questo intricato sistema di regole vale oggi anche per l’università. Infatti tra i diversi sistemi di controllo, di regolamentazione, ha, in alcuni casi, burocratizzato e codificato il sistema universitario togliendo molta autonomia a chi opera in questo settore. Per contro, a volte, accade esattamente l’opposto: si lasciano dei vuoti normativi per dei settori di grande importanza per il mondo contemporaneo. Questo ad esempio accade per il settore della scienza dell’alimentazione, della dietetica e della nutrizione umana dove c’è un vuoto normativo per definire chi può fare cosa. Specialmente riguardo al percorso di studio necessario per poter affrontare questa importante professione. Questa mancanza di normative specifiche fa si che tutte le università vorrebbero far propria questa materia senza minimamente investire in questo settore. E così esistono dei corsi universitari - taluni abilitanti a svolgere ruoli professionali nell’ambito della Nutrizione Umana, Clinica e Preventiva - dove non è previsto nemmeno un esame in Alimentazione e Nutrizione umana. Questo secondo me è uno dei motivi per cui l’alimentazione è uno dei settori con la maggior quantità di individui che si improvvisano nutrizionisti e divulgano sbagliate e fantasiose teorie su diete miracolose. Per correre ai ripari su questa questione in questo volume viene pubblicata una presa di posizione della Fe.S.I.N. (Federazione delle società Italiane di Nutrizione) sulla formazione in Nutrizione Umana nei corsi di laurea di Giulia Cairella, al fine di proporre una adeguata pesatura dei saperi per la Nutrizione di base, la Nutrizione applicata e la Nutrizione clinica.

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