Anno 37/Numero 4 | FOSAN

Anno 37/Numero 4

Il progetto della Fondazione Europea Ramazzini sull’aspartame

Rivista : Anno 37/Numero 4
Autori/Authors : Belpoggi F. Soffritti M.
Chiavi/Key : aspartame

Al centro del dibattito internazionale è l’aspartame (APM), un dolcificante artificiale consumato nel mondo da oltre 200 milioni di persone. E’ utilizzato in oltre 6000 prodotti, fra i quali bevande light, gomme da masticare, dolciumi, caramelle, yogurt, oltre 500 farmaci, in particolare sciroppi e antibiotici per bambini. Prima della commercializzazione dell’APM all’inizio degli anni ’80, l’industria produttrice aveva condotto una serie di studi sperimentali su roditori i cui risultati non avevano evidenziato effetti tossici, in particolare cancerogeni, del composto. Nel 2005 uno studio a lungo termine condotto nei laboratori della Fondazione Europea Ramazzini (FER) di Bologna, Italia ha dimostrato per la prima volta che l’APM somministrato ai ratti Sprague-Dawley per tutta la vita, è un agente cancerogeno multi-potente. Un secondo esperimento, pubblicato dalla FER nel 2007, ha dimostrato che quando il trattamento inizia a partire dalla vita fetale, l’effetto cancerogeno aumenta. Anche se i risultati di questi studi sono stati contestati dall’industria produttrice, la preoccupazione sui possibili rischi per la salute dovuti all’APM ed ai dolcificanti artificiali è crescente fra i cittadini ed è costantemente all’attenzione delle agenzie deputate alla sorveglianza sulla sicurezza degli alimenti.



 

At the center of today’s debate is aspartame (APM) is a widely used artificial sweetener present in over 6,000 products including soft drinks, chewing gum, candy, desserts, yogurt and pharmaceuticals, including syrups and antibiotics for children. Prior to its commercialization in the early 1980s, the producers of aspartame conducted a series of experiments on rodents which did not reveal toxic nor carcinogenic effects of the compound. In 2005 a long term study conducted in the laboratories of the European Ramazzini Foundation (ERF) in Bologna, Italy provided the first experimental demonstration that APM, when administered in feed at various doses to Sprague-Dawley rats for the lifespan, is a multi-potent carcinogenic agent. A second experiment, published by the ERF in 2007, demonstrated that when lifespan exposure to APM begins during fetal life, its carcinogenic effects are increased. Although the results of these studies have been contested by the manufacturers of APM, concern about the safety of aspartame continues to grow among citizens and remains on the agenda of the agencies responsible for overseeing food safety.

Il ruolo delle emozioni nei disturbi del comportamento alimentare

Rivista : Anno 37/Numero 4
Autori/Authors : Cecere F. Attinà G.

Il presente lavoro si pone come obiettivo di passare in rassegna e commentare la letteratura scientifica che si è occupata del ruolo delle emozioni nel processo eziopatogenetico dei disturbi del comportamento alimentare (DCA),quali l'anoressia e la bulimia nervose. Dati sperimentali confermano che i pazienti affetti da disturbi dell’alimentazione hanno difficoltà o a riconoscere le proprie emozioni o a gestirle correttamente o a fare ambedue le cose. Si intende, inoltre, evidenziare come, nei pazienti con DCA, l’uso dell’alimentazione per la gestione delle proprie emozioni sia il risultato di un comportamento adattativo sviluppatosi a partire da una relazione disfunzionale con la figura di attaccamento.



 

This study has the aim to review and to make comments on scientific literature which has dealt with the emotional role in the etiopathogenetical process of the diseases of eating disorder (ED), nervous anorexia and bulimia. Experimental data confirm that the patients suffering from eating disorder have difficulty in recognizing their emotions or in managing them correctly; sometimes they have difficulty in both situations. Moreover we intend to point out that in ED patients, using food to manage own emotions is the result of an adopted behaviour which has broken out for a dysfunctional relation with the closest person.

Searching for functional beverages produced in Eastern European Countries

Rivista : Anno 37/Numero 4
Autori/Authors : Morea M.

The market of functional foods is constantly growing. Within the Co-operative Research Project FERBEV, coordinated by CNR-ISPA and funded by European Commission in the FP6, Horizontal Research Activities involving SMEs, four fermented beverages were analysed with the aim of improving their processing and discovering new functional foods. The studies carried out on these beverages allowed to acquire the understanding of their chemical, nutritional and microbiological features, making it feasible to compile a nutritional table for each beverage, and set up a wide microbial collection, including about three hundred autochthonous isolates. Several strains resulted to be endowed with interesting biotechnological properties useful for developing microbial starters. Furthermore, preliminary information about the potential beneficial effects on human health of the microorganisms and chemical components present in these beverages were acquired.



 

Il mercato degli alimenti funzionali è in costante crescita. Nell’ambito delle attività di ricerca svolte nel Progetto Cooperativo FERBEV, coordinato dal CNR-ISPA e finanziato dalla Commissione Europea nel 6° Programma Quadro, Attività di Ricerca che coinvolgono le PMI, furono analizzate quattro bevande fermentate allo scopo di migliorare il loro processo di produzione e ricercare nuovi alimenti funzionali. Gli studi effettuati su tali bevande hanno permesso di comprendere le loro caratteristiche chimiche, nutrizionali e microbiologiche, consentendo la compilazione di una tabella nutrizionale per ciascuna bevanda e la collezione di circa 300 isolati microbici autoctoni. L’analisi fisiologica dei ceppi ha rivelato che molti sono dotati di interessanti proprietà tecnologiche utili per la realizzazione di starter autoctoni. Inoltre, risultati preliminari sembrano indicare che i microrganismi e i componenti chimici presenti in queste bevande possono esercitare effetti benefici sulla salute umana.

Efficacy of kaolin and copper based products on olive-fruit fly and effects on nutritional and sensory parameters of olive oil

Rivista : Anno 37/Numero 4

In most countries of Mediterranean Basin, Bactrocera oleae (Gmel), the olive fruit fly, is the key pest insect on olives. In Calabria and Sicily this pest causes losses of fruits and a poor quality olive oil. Recently, some field studies were carried out on the use of kaolin and copper based products against the olive-fruit fly. The aim of the present study was to assess the effect of the processed kaolin “Surround WP” and copper based products on olive infestations in east Calabria and Sicily and to evaluate the chemical, nutritional and sensory parameters of oils extracted. In order to carry out trials with kaolin and copper based products and to realize information and divulgation activities, specific olive groves have been selected. The preliminary results showed that fruit infestation levels were significantly reduced on kaolin-treated trees compared with untreated trees. The promising results of these experiments points to the feasibility of using particle film technology to avoid olive fly damage as an alternative to the applications of rotenone in organic orchards. Finally, kaolin treatment unaffected the nutritional and sensory quality parameters of the corresponding virgin olive oils obtained by a laboratory scale olive mill, thus satisfying the present quality requirements.



 

Nella maggior parte dei paesi del bacino del mediterraneo, Bactrocera oleae (Gmel.), la mosca delle olive, è un grave problema per tutta l’olivicoltura in quanto, provocando seri danni al frutto, compromette in maniera significativa la qualità dell’olio d'oliva. Recentemente, sono stati effettuati studi su campo basati sull'uso di caolino e prodotti rameici per combattere la mosca delle olive. In questo studio sono stati valutati gli effetti che il caolino "Surround WP" e i prodotti rameici hanno avuto sulle infestazioni della mosca delle olive ma, soprattutto, sui parametri chimici e sensoriali degli oli estratti dalle piante su cui i trattamenti sono stati effettuati. Le sperimentazioni sono state condotte in oliveti delle regioni italiane Calabria e Sicilia. I risultati preliminari hanno dimostrato che i trattamenti eseguiti sulle piante hanno significativamente ridotto i livelli di infestazione della mosca senza determinare un peggioramento della qualità merceologica e nutrizionale valutato sulla base dei valori dei principali parametri chimici, chimico-fisici e sensoriali degli oli.

A.A.A. ALIMENTAZIONE, ATTIVITA’, ABITUDINI Programma per la prevenzione del sovrappeso nella scuola primaria

Rivista : Anno 37/Numero 4
Autori/Authors : Vignolo M. Parodi A. Torrisi C.

“A.A.A.” è un’iniziativa di educazione alla salute basata su una partnership pubblico/privata e su un approccio di marketing sociale il cui obiettivo è promuovere lo stile di vita sano dei bambini, mediante interventi educativi nella scuola.Nel corso di un anno scolastico sono stati attuati gli interventi previsti dal programma in alcune scuole primarie (III-IV classe) di Genova. E’ stato impiegato un approccio basato su gruppi trattamento vs controlli e su valutazioni pre e post intervento. Sono stati coinvolti 245 bambini (dei quali 78 controlli). Sono state svolte lezioni ed attività in classe, eventi scolastici e di comunità, compiti a casa da svolgere con i genitori, iniziative della ristorazione scolastica, corsi accreditati di aggiornamento per insegnanti, incontri per i genitori individuali o di gruppo. E’ stato realizzato materiale educativo e sviluppato un sito web (www.aaaprevenzione.com). Nel 2005 (basali) e nel 2006 (post-intervento) sono stati rilevati peso e statura.. E’ stato inoltre effettuato un sondaggio sulle abitudini (Family Habit Inventory).Sono risultati in sovrappeso (BMI-SDS > 2) il 32.6% dei bambini ed in forte sovrappeso (BMI-SDS > 3) il 14.6%. L’accrescimento ponderale è stato inferiore nei bambini delle scuole nelle quali è stato condotto l’intervento (3.6 ± 2.3 Kg/anno) rispetto ai controlli (5.9 ± 3.6 Kg/anno). Nel gruppo di intervento, si è registrato un miglioramento nei comportamenti.Il programma appare promettente per l’impatto che i programmi di educazione alla salute svolti a scuola possono avere nella prevenzione del sovrappeso. Il limitato controllo esterno degli sperimentatori dovrebbe facilitarne l’adozione, la diffusione ed il mantenimento.



“A.A.A.” is a health education initiative based on a public/private partnership and on a social marketing approach with the objective to build skills and motivation for a healthy lifestyle. Aim of the program is to promote choices of children and their families useful to the implementation of a healthy lifestyle through interventions involving school. A simple two-group design (treatment and control) with pre- and post-assessment was employed.245 children (78 controls) in primary school (3rd and 4th class) participated in Genoa. The program uses classroom activities, school-wide events, homework done with parents, improvement of school meals and foodservice initiatives, teachers training, playground activities, local media coverage. Relevant educational materials and a dedicated WEB site (www.aaaprevenzione.com) were edited.In 2005 (basal) and in 2006(post-intervention) height and weight were measured. The Family Habit Inventory was also performed.BMI-SDS was > 2 in 32.6% of children and > 3) in 14.6%. Children showed a mean weight increment of 3,6 Kg (+2.3) in the intervention group and of 5.9 Kg (+ 0,36) in the control group. Habits improved in the intervention group.This result is promising in light of the potential favourable impact of school-based programs on overweight prevention. The fairly limited investigator control of A.A.A. should facilitate its adoption, distribution, and maintenance.

 

Screening on susceptibility to browning of organically grown apples for fresh-cut processing

Rivista : Anno 37/Numero 4

 

The susceptibility to browning of seven cultivars of organically grown apples coming from three Italian regions and harvested at commercial maturity was investigated before long term storage. The flesh colour (L*, a*, b*, Browning Index -BI-, ΔL*, ΔBI) modifications were measured during a two hour period of air exposure, so evaluating the suitability to fresh-cut processing. After 120 min, ‘Golden Delicious’, ‘Golden Orange’ and ‘Pink Lady’ kept the highest L* values (80.54÷79.05), with no or very low percentage of severe browning, while ‘Renetta’ and ‘Gala’ from Pinerolo showed the highest value of BI (46.64÷41.66) coupled with a percentage of severe browning greater than 50%. Results indicated ‘Golden Delicious’, ‘Golden Orange’ and ‘Pink Lady’ as the more suitable cultivars for fresh-cut processing, and ‘Renetta’ and ‘Braeburn’ the least.
 



 
In questo lavoro è stata valutata la suscettibilità all’imbrunimento di sette cultivars di mele coltivate secondo il disciplinare di agricoltura biologica, provenienti da tre località d’Italia, raccolte a maturità commerciale e prima della conservazione. Sono state misurate le modificazioni del colore della polpa tramite i parametri di riflettanza L*, a*, b* e l’Indice di Imbrunimento durante due ore di esposizione all’aria al fine di valutare l’idoneità dei frutti ad essere trasformati in prodotti pronti per il consumo (IV gamma). Dopo 120 min ‘Golden Delicious’, ‘Golden Orange’ and ‘Pink Lady’ hanno raggiunto i valori più elevati di L* (80.54÷79.05), le cultivar ‘Renetta’, e la ‘Gala’ proveniente da Pinerolo i valori più elevati di Indice di Imbrunimento (46.64÷41.66), la cultivar ‘Renetta’ e ‘Gala’ proveniente da Pinerolo un’alta (≥50%) percentuale di superficie imbrunita in maniera intensa. ‘Golden Delicious’, ‘Golden Orange’ e ‘Pink Lady’ hanno dato i risultati migliori, mentre ‘Renetta’ e ‘Braeburn’ sono risultate essere le cultivar meno idonee alla trasformazione in prodotti di IV gamma.

 

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