Bernardi B.

La raccolta in olivicoltura richiede maggiore innovazione tecnologica

Rivista : Anno 42/Numero 1
Autori/Authors : Bernardi B. Zimbalatti G.

Riassunto
L’olivicoltura calabrese rappresenta una parte fondamentale dello scenario agricolo mediterraneo; pur vantando una tradizione millenaria e rappresentando una delle risorse più interessanti nel comparto agricolo nazionale, è però da sempre condizionata da un forte frazionamento e da condizioni strutturali molto difficili, che hanno fortemente limitato l’impiego e quindi lo sviluppo della macchine. In tale contesto risulta quindi difficile impostare dei modelli di meccanizzazione efficienti ed economicamente sostenibili per oltre la metà delle aziende presenti sul territorio. L’esigenza primaria è rendere quindi economicamente sostenibile l’operazione di raccolta delle drupe, che incide fortemente sul valore del prodotto finale. A ciò si aggiunge anche la sempre maggiore difficoltà di reperire manodopera e il costo elevato relativo all’acquisizione di nuove tecnologie; queste ultime, molte volte, risultano difficilmente ammortizzabili e spesso non gestibili, a causa della scarsa competenza del personale e della inadeguatezza delle strutture e delle procedure di mantenimento e controllo. In un contesto sempre più globalizzato e competitivo, è facilmente comprensibile come la concorrenzialità delle nostre produzioni, potrà essere mantenuta solamente percorrendo appieno la via dell’innovazione tecnologica.

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