Prieto-Hontoria P.L.

Il ruolo della chemerina nell’obesità

Rivista : Anno 41/Numero 3

L’obesità è associata ad uno stato infiammatorio di basso grado che contribuisce allo sviluppo dei disordini ad essa associati, ed in particolar modo, alle disfunzioni metaboliche. Il tessuto adiposo bianco, classicamente noto come organo di accumulo di energia a lungo termine, è oggi primariamente studiato per la sua straordinaria e dinamica attività endocrina. È capace, infatti, di esprimere e secernere un numero elevato di importanti sostanze come alcune molecole bioattive, conosciute come adipochine, in grado di agire su diversi organi bersaglio. Inoltre, è oggi primariamente studiato per le alterazioni che questa sua attività subisce in una condizione di obesità. All’aumentare della massa grassa si osservano aumentate concentrazioni di citochine pro‐infiammatorie coinvolte nella progressione del processo infiammatorio.
Questa review sintetizza il ruolo biologico della chemerina, adipochina recentemente scoperta, coinvolta nella regolazione dell’adipogenesi e del metabolismo lipidico e glucidico. Inoltre, i livelli plasmatici della chemerina sono positivamente associati con l’indice di massa corporeo, l’accumulo di grasso viscerale e indicatori di infiammazione. Ciò suggerisce che la chemerina potrebbe giocare un ruolo chiave nello sviluppo dell’obesità e di complicanze ad essa associate, come le patologie cardiovascolari, la resistenza insulinica e la Sindrome Metabolica.

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