Toti E. | FOSAN

Toti E.

Prodotti agroalimentari e pubblicità

Rivista : Anno 46/Numero 2
Autori/Authors : Toti E.

Riassunto

Nella società attuale, fortemente contraddistinta da una continua evoluzione a livello consumistico e tecnologico, i consumatori si trovano costantemente a fare delle scelte nei riguardi dei prodotti agroalimentari sui quali non hanno informazioni opportune, per cui il loro comportamento d’acquisto spesso non si basa sulla consapevolezza, ma su impulsi emotivi ed aspettative consumistiche che li inducono in scelte impulsive.
In tale ambito l’obiettivo della comunicazione è quello di informare i consumatori sulle reali entità degli acquisti dei prodotti e la rispondenza alle loro esigenze. L’informazione deve garantire la conoscenza di alcuni aspetti quali le caratteristiche dei prodotti, la composizione, le modalità di consumo, i valori nutrizionali, il rapporto qualità-prezzo, le tecniche di produzione, conservazione e trasporto, ed infine la finalità dei prodotti nell’alimentazione. La conoscenza di questi aspetti è un requisito imprescindibile altrimenti l’impresa agroalimentare rischia di rendere inefficace qualsiasi messaggio destinato ai consumatori.

La legge contro gli sprechi alimentare in Italia

Rivista : Anno 46/Numero 1
Autori/Authors : Toti E.

Riassunto

Il fenomeno dello spreco di cibo è di grande attualità in questi tempi di cambiamenti economici e delle abitudini della popolazione e la problematica in questione inizia ad essere affrontata dal punto di vista giuridico al fine di fornire indicazioni sulle strategie da adottare. La crescita economica nell'Unione europea è infatti accompagnata da un'incredibile quantità di spreco alimentare, che a sua volta causa una perdita di materiali ed energie, danni ambientali ed effetti negativi sulla salute e sulla qualità di vita.

La qualità nel settore vitivinicolo

Rivista : Anno 45/Numero 3
Autori/Authors : Toti E.

Riassunto

Il settore vitivinicolo nazionale, oltre ad essere un pilastro del sistema agroalimentare, detiene un livello molto alto sia in ambito produttivo che qualitativo, anche al di fuori dei confini nazionali. Negli ultimi anni i consumatori hanno acquisito una crescente coscienza in merito alla qualità dei prodotti agroalimentari in generale, ma anche un progressivo interesse nei confronti dei prodotti della filiera vitivinicola, richiedendo garanzie sull’autenticità e sulla salubrità dei loro componenti. Anche a livello europeo il vino è uno dei settori dell’agricoltura che incidono maggiormente nel bilancio comunitario e negli ultimi decenni il settore vitivinicolo è andato modificandosi anche a causa della concorrenza di nuovi Paesi produttori. Dati della Commissione Agricoltura UE riportano che l'Unione Europea detiene il 45% delle superfici viticole presenti a livello mondiale, esprime il 65% della produzione di vino, rappresenta il 57% del consumo globale e il 70% delle esportazioni.

Alimenti funzionali: legislazione europea

Rivista : Anno 45/Numero 2
Autori/Authors : Toti E.

Riassunto

E’ noto da tempo che le popolazioni che fanno largo consumo di frutta ed ortaggi hanno un'incidenza ridotta di malattie cardiovascolari e di neoplasie. Hanno così assunto importanza gli alimenti funzionali (functional foods), definiti come alimenti che, oltre ai loro valori nutrizionali di base, contengono sostanze regolatrici su alcune funzioni vitali in grado di recare benefici fisiologici a chi li consuma. Tali proprietà funzionali possono avere effetti positivi sul mantenimento della salute e/o sulla prevenzione di malattie. Sebbene il concetto di alimento funzionale sia nato in Giappone nel corso degli anni ’80, ancora non hanno ottenuto una precisa definizione dalla legislazione europea. L'attenzione nei confronti di questa categoria di alimenti è cresciuto, sono comparsi nuovi prodotti nel mercato europeo ed è emersa la necessità di definire gli standard e le linee guida per lo sviluppo e la promozione.

Evoluzione del concetto di qualità alimentare

Rivista : Anno 45/Numero 1
Autori/Authors : Toti E.

Riassunto

L’alimentazione è sempre stata lo strumento per una grande espansione e riproduzione della specie umana, difatti la disponibilità o meno di cibo, ha sempre portato con se vari effetti, dalle carestie alla crescita esponenziale della popolazione. La sfida principale è sempre stata quella di poter disporre di una quantità sufficiente di cibo da sfamare l’intera popolazione mondiale e nella maggior parte dei casi, gli alimenti adibiti a questo compito sono rappresentati soprattutto da cereali, verdura e frutta, prodotti che hanno sempre fornito la base dell’alimentazione umana per migliaia d’anni e hanno offerto la soluzione in tempi di crisi o di carestia.

Bevande a base di frutta: differenziazioni e denominazioni

Rivista : Anno 44/Numero 3
Autori/Authors : Toti E.

Sommario
La frutta è costituita da acqua, che in alcuni casi supera il 95%, zuccheri semplici, acidi organici e fibre ed il suo consumo apporta vitamine, sali minerali ed un moderato apporto energetico. Essa rappresenta uno dei prodotti maggiormente utilizzati dall’industria conserviera difatti, i succhi di frutta riscuotono attualmente un ampio gradimento tra i consumatori poiché, oltre ad avere gradevolezza di gusto, consentono di superare la stagionalità di molti prodotti, grazie all’applicazione di mild technologies (si tratta di tutte quelle tecnologie utilizzate per la conservazione o la trasformazione degli alimenti e che consentono di minimizzare il danno termico, meccanico ed ossidativo e le contaminazioni chimico-biologiche che generalmente accompagnano queste operazioni.

Allergeni alimentari: la tutela dei consumatori

Rivista : Anno 44/Numero 2
Autori/Authors : Toti E.

Introduzione

Con questo articolo si intende fornire alcune indicazioni che possono essere utili per i consumatori per chiarire le differenze tra allergie ed intolleranze alimentari e riportare i nuovi strumenti per la tutela. E’ assolutamente fondamentale che i consumatori ricevano adeguate informazioni sulla natura degli ingredienti allergenici presenti negli alimenti, tenendo anche conto di possibili allergeni che possano essere presenti nel cibo come contaminanti. Per quanto il problema principale è, ovviamente, relativo agli ingredienti allergenici usati intenzionalmente, è importante essere consapevoli che anche la contaminazione di un alimento con un allergene può essere molto rischioso per consumatori che sono soffrono di allergie.

Additivi ed aromi negli alimenti

Rivista : Anno 44/Numero 1
Autori/Authors : Toti E.

Gli additivi alimentari sono sostanze deliberatamente aggiunte ai prodotti alimentari per svolgere determinate funzioni tecnologiche, ad esempio per colorare, dolcificare o conservare. Nell’Unione europea (UE) tutti gli additivi alimentari sono identificati da un numero preceduto dalla lettera E (Ministero della Salute, 2012). I circa 300 additivi permessi attualmente in Italia (Commissione Europea, 2011a, 2011b) sono sempre menzionati nell’elenco di ingredienti degli alimenti in cui sono presenti. Le etichette dei prodotti devono riportare sia la funzione dell’additivo nell’alimento finito (ad esempio, colorante, conservante) sia la sostanza specifica usata, utilizzando il riferimento al relativo numero E o alla sua denominazione (ad esempio, E 100 o curcumina). Gli additivi che figurano più comunemente sulle etichette alimentari sono gli antiossidanti, i coloranti, gli emulsionanti, gli stabilizzanti, gli agenti gelificanti, gli addensanti, i conservanti e i dolcificanti (EFSA, 2014 http://www.efsa.europa.eu/it/topics/topic/additives.htm).

Claims nutrizionali e salutistici

Rivista : Anno 43/Numero 3
Autori/Authors : Toti E.

Abstract

La ricerca scientifica ha da anni evidenziato che alcune sostanze nutritive hanno un effetto positivo sulla salute umana e negli ultimi anni si è assistito ad un crescente numero di prodotti che richiamano, in etichetta o attraverso la pubblicità, queste sostanze attraverso informazioni nutrizionali. Gli alimenti commercializzati con queste caratteristiche possono essere percepiti dal consumatore come portatori di un beneficio nutrizionale, fisiologico o, in generale, positivo per la salute e ciò crea un evidente vantaggio commerciale per alcuni produttori. La Commissione Europea è perciò intervenuta al fine di garantire la correttezza negli scambi commerciali, difatti la presenza di differenti disposizioni nazionali relative alle indicazioni nutrizionali e sulla salute, può impedire la libera circolazione degli alimenti. Sono stati quindi stabiliti i principi generali, applicabili per la pubblicità ed etichettatura di questa particolare tipologia di alimenti, al fine di garantire un elevato livello di tutela dei consumatori e la piena consapevolezza delle scelte di acquisto.

 

Intolleranza al glutine - breve rassegna sulla normativa

Rivista : Anno 43/Numero 2
Autori/Authors : Toti E.

Questo breve articolo cerca di riassumere il complesso percorso normativo a tutela delle persone intolleranti al glutine, difatti a partire dagli anni ’80, molti atti normativi sono stati pubblicati e di seguito sono schematicamente riassunti.

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