Sicurezza per i mangimi

Autori/Authors : Pellati R.

Oggi si può avere fiducia nei mangimi in commercio per cani e gatti (la loro presenza è stimata in Italia in 14 milioni di esemplari) dato che si tratta di prodotti ottenuti con processi industriali che di fatto li sterilizzano. Sono soggetti a procedure di autocontrollo nell’interno delle aziende ed anche a controlli pubblici generalmente effettuati dai servizi veterinari delle ASL. Ovviamente occorre attenzione per la data di scadenza e per il prezzo, tenuto conto che le confezioni monodose hanno dei prezzi piuttosto elevati.
La produzione di questi prodotti alimentari è regolamentata da norme comunitarie, di cui la più recente è il Regolamento 767/2009. In sintesi, esiste un elenco positivo delle materie prime che possono essere impiegate per i mangimi, l’elenco degli additivi utilizzabili, i livelli di tolleranza delle sostanze “indesiderabili” che possono trovarsi nel prodotto finito.
E’ interessante notare che le concentrazioni ammesse di taluni additivi (esempio: nitrati e nitriti) sono più basse di quelle consentite per gli alimenti per l’uomo. La stessa cosa vale per alcuni contaminanti come il mercurio, dove i limiti di tolleranza sono più restrittivi che per gli alimenti destinati all’uomo. La maggior severità è dovuta al fatto che la dieta dell’uomo è molto varia e quindi il pericolo di un accumulo di una determinata sostanza chimica è minore rispetto agli animali la cui dieta può essere fissa e basata sul consumo costante di uno stesso mangime.
I mangimi sono disponibili sia umidi che secchi. Si tratta di un particolare importante perché i mangimi umidi hanno una percentuale di acqua anche superiore al 70 % , mentre in quelli secchi l’acqua è di poco superiore al 10 %: in pratica, a parità di prezzo, i nutrienti contenuti nei mangimi umidi costano molto di più di quelli secchi.
Non esistono differenze significative come qualità nutrizionali e di sicurezza tra i vario mangimi e non bisognerebbe farsi attrarre dai messaggi pubblicitari o dall’aspetto esteriore delle confezioni. Può invece essere utile chiedere un consiglio al Medico Veterinario cui ci si rivolge per la normale assistenza.

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