Alimentazione del futuro

Autori/Authors : Pellati R.

L’alimentazione del futuro è proiettata verso discipline come la “nutrigenomica” e la “nutrigenetica”, due scienze relativamente giovani. Si dovrà prestare attenzione alla funzionalità dei cibi, che in base a questi principi devono essere assunti non secondo la nostra volontà, bensì acquisendo la consapevolezza che la chimica nutrizionale può costituire un mezzo importante per la salute dell’individuo.
Niente dieta, perciò, in funzione delle calorie, ma in funzione della genetica nutrizionale che mette in conto anche l’apporto calorico, ma che agisce principalmente interferendo, per mezzo dei geni, su alcuni organi bersaglio, per un miglior concepimento della salute e della sua salvaguardia.
Alfonso Piscopo, Veterinario del Servizio Nazionale, spiega sul mensile “Eurocarni” come funzionano due pulsanti molecolari “Creb” e “Sirt”.
“Per avere idea come funzionano i geni, bisogna paragonarli a degli interruttori molecolari che si accendono o si spengono in funzione del cibo, svolgendo un ruolo preventivo nei confronti di alcune malattie e apportando benessere all’individuo.
1) Il pulsante molecolare Creb 1 stimola il cervello per essere attivo (fase on) e per proteggere i neuroni deve trovare nella dieta il giusto apporto calorico giornaliero ridotto del 30 %.
I neuroni comunicano tra loro mediante le sinapsi. La corretta funzione delle sinapsi è quindi determinante per l’apprendimento e la memoria. Se le sinapsi sono alterate si ha il declino cognitivo.
La restrizione calorica potenzia la capacità delle sinapsi di memorizzare le informazioni, stimolando un gruppo di geni definiti “sirtuine” (sirt) responsabili della longevità. Facendo assumere all’animale da esperimento una dieta diminuita del 30 % del contenuto calorico, non solo viene ridotto il sovrappeso e l’obesità, ma viene allungata la vita e ridotte le malattie degenerative del sistema nervoso centrale (Alzheimer, Parkinson, demenza senile). L’azione fisiologica del Creb 1 tende ad esaurirsi con il passare degli anni, spegnendosi (fase off) con l’invecchiamento naturale. Il minor apporto calorico stimola la parte attiva della molecola Creb 1 (fase on) agendo positivamente sul cervello.
2) Le sirtuine (sirt) sono una famiglia di 7 molecole proteiche coinvolte in molteplici processi cellulari. Inizialmente sono state riscontrate nel lievito. Favoriscono il ritardo dell’invecchiamento e allungano la durata della vita
E’ stato dimostrato che i geni sirt , opportunamente stimolati con l’antiossidante resveratrolo e una dieta a basso apporto calorico, si attivano fungendo da pulsanti molecolari. Una loro caratteristica è quella di sopperire ai processi riparatori, compensando le dèfaillance dell’individuo (fase on). Se succede un danno al DNA dovuto ai radicali liberi, le sirtuine concorrono a rimediare il danno subito dal DNA attraverso un meccanismo riparatore che riequilibra la situazione. Potrebbe succedere che i geni spenti e silenti si accendano. In altre parole, il compito delle sirtuine è quello di occupare i geni eversivi facendoli arrendere affinchè non determinino un guasto irreparabile.
Andando avanti con l’età, il danno al DNA aumenta, e le sirtuine debbono ricorrere più frequentemente ai ripari, per l’invecchiamento naturale delle cellule nervose, che una volta morte, non è più possibile rigenerare”.

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