mele da agricoltura biologica/organically grown apples

Screening on susceptibility to browning of organically grown apples for fresh-cut processing

Rivista : Anno 37/Numero 4

 

The susceptibility to browning of seven cultivars of organically grown apples coming from three Italian regions and harvested at commercial maturity was investigated before long term storage. The flesh colour (L*, a*, b*, Browning Index -BI-, ΔL*, ΔBI) modifications were measured during a two hour period of air exposure, so evaluating the suitability to fresh-cut processing. After 120 min, ‘Golden Delicious’, ‘Golden Orange’ and ‘Pink Lady’ kept the highest L* values (80.54÷79.05), with no or very low percentage of severe browning, while ‘Renetta’ and ‘Gala’ from Pinerolo showed the highest value of BI (46.64÷41.66) coupled with a percentage of severe browning greater than 50%. Results indicated ‘Golden Delicious’, ‘Golden Orange’ and ‘Pink Lady’ as the more suitable cultivars for fresh-cut processing, and ‘Renetta’ and ‘Braeburn’ the least.
 



 
In questo lavoro è stata valutata la suscettibilità all’imbrunimento di sette cultivars di mele coltivate secondo il disciplinare di agricoltura biologica, provenienti da tre località d’Italia, raccolte a maturità commerciale e prima della conservazione. Sono state misurate le modificazioni del colore della polpa tramite i parametri di riflettanza L*, a*, b* e l’Indice di Imbrunimento durante due ore di esposizione all’aria al fine di valutare l’idoneità dei frutti ad essere trasformati in prodotti pronti per il consumo (IV gamma). Dopo 120 min ‘Golden Delicious’, ‘Golden Orange’ and ‘Pink Lady’ hanno raggiunto i valori più elevati di L* (80.54÷79.05), le cultivar ‘Renetta’, e la ‘Gala’ proveniente da Pinerolo i valori più elevati di Indice di Imbrunimento (46.64÷41.66), la cultivar ‘Renetta’ e ‘Gala’ proveniente da Pinerolo un’alta (≥50%) percentuale di superficie imbrunita in maniera intensa. ‘Golden Delicious’, ‘Golden Orange’ e ‘Pink Lady’ hanno dato i risultati migliori, mentre ‘Renetta’ e ‘Braeburn’ sono risultate essere le cultivar meno idonee alla trasformazione in prodotti di IV gamma.

 

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