Iannotta N.

Innovazioni nella difesa fitosanitaria

Rivista : Anno 42/Numero 1
Autori/Authors : Iannotta N.

Introduzione
Una efficace e razionale difesa fitosanitaria nelle regioni olivicole meridionali è da considerarsi una delle più importanti pratiche colturali e rappresenta una condizione essenziale per la stessa competitività della coltura, in quanto in quest’ambiente i parassiti trovano condizioni favorevoli al loro sviluppo e quindi rappresentano una grave minaccia alla quantità e alla qualità delle produzioni. Inoltre, come prescrivono le più recenti normative della UE, per i parassiti di natura entomologica occorre aggiornare le sostanze attive per combatterli in coltivazione convenzionale, sempre tenendo conto della primaria esigenza della salvaguardia ambientale, per cui le pratiche di lotta contro i parassiti devono contemperare questi diversi aspetti. Poi, una maggiore competitività economica dell’olivicoltura non può prescindere da un miglioramento quali-quantitativo della produzione, che può essere ulteriormente valorizzato dal valore aggiunto rappresentato dalla certificazione della stessa qualità. Stante l’esigenza ormai consolidata di una maggiore salvaguardia ambientale, raccomandata dalla Politica Agricola Comunitaria e resa indispensabile per ricevere gli aiuti comunitari, la certificazione del biologico trova maggiore preferenza presso i produttori.
Come è noto, tale tipo di coltivazione ecocompatibile è disciplinata da una severa normativa, peraltro recentemente rivisitata e resa ulteriormente restrittiva, in tema di utilizzazione di prodotti in grado di combattere le principali avversità biotiche dell’olivo. Fra queste, Bactrocera oleae (Rossi, 1790) (Diptera Tephritidae) assume un’importanza fondamentale per il suo ruolo di fitofago-chiave dell’ecosistema oliveto e perchè determina notevoli danni sia di tipo quantitativo che qualitativo alla produzione olivicola. Inoltre, l’esigenza di contenere le infestazioni di mosca delle olive, oltre che nelle regioni meridionali dove da sempre le infestazioni raggiungono allarmanti livelli percentuali, risulta essere ormai imprescindibile, visti i cambiamenti climatici in atto, anche nelle altre regioni olivicole italiane dove le condizioni eco-climatiche risultano favorevoli allo sviluppo del dittero. La lotta a B. oleae, già difficile in coltivazione convenzionale, diventa ancor più ardua nelle forme di coltivazione eco-compatibili come la coltivazione biologica a causa, come detto, delle restrizioni normative che la disciplinano.

Efficacy of kaolin and copper based products on olive-fruit fly and effects on nutritional and sensory parameters of olive oil

Rivista : Anno 37/Numero 4

In most countries of Mediterranean Basin, Bactrocera oleae (Gmel), the olive fruit fly, is the key pest insect on olives. In Calabria and Sicily this pest causes losses of fruits and a poor quality olive oil. Recently, some field studies were carried out on the use of kaolin and copper based products against the olive-fruit fly. The aim of the present study was to assess the effect of the processed kaolin “Surround WP” and copper based products on olive infestations in east Calabria and Sicily and to evaluate the chemical, nutritional and sensory parameters of oils extracted. In order to carry out trials with kaolin and copper based products and to realize information and divulgation activities, specific olive groves have been selected. The preliminary results showed that fruit infestation levels were significantly reduced on kaolin-treated trees compared with untreated trees. The promising results of these experiments points to the feasibility of using particle film technology to avoid olive fly damage as an alternative to the applications of rotenone in organic orchards. Finally, kaolin treatment unaffected the nutritional and sensory quality parameters of the corresponding virgin olive oils obtained by a laboratory scale olive mill, thus satisfying the present quality requirements.



 

Nella maggior parte dei paesi del bacino del mediterraneo, Bactrocera oleae (Gmel.), la mosca delle olive, è un grave problema per tutta l’olivicoltura in quanto, provocando seri danni al frutto, compromette in maniera significativa la qualità dell’olio d'oliva. Recentemente, sono stati effettuati studi su campo basati sull'uso di caolino e prodotti rameici per combattere la mosca delle olive. In questo studio sono stati valutati gli effetti che il caolino "Surround WP" e i prodotti rameici hanno avuto sulle infestazioni della mosca delle olive ma, soprattutto, sui parametri chimici e sensoriali degli oli estratti dalle piante su cui i trattamenti sono stati effettuati. Le sperimentazioni sono state condotte in oliveti delle regioni italiane Calabria e Sicilia. I risultati preliminari hanno dimostrato che i trattamenti eseguiti sulle piante hanno significativamente ridotto i livelli di infestazione della mosca senza determinare un peggioramento della qualità merceologica e nutrizionale valutato sulla base dei valori dei principali parametri chimici, chimico-fisici e sensoriali degli oli.

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