Grasso L.

Stato nutrizionale e adeguatezza dei pasti forniti in anziani ospiti di case di riposo nel territorio della ASL RM/C

Rivista : Anno 38/Numero 1

E’ stato eseguito uno studio su un campione di anziani residenti in 3 Case di Riposo presenti sul territorio dell’Azienda Sanitaria Locale (A.S.L.) Roma C, allo scopo di valutare sia lo stato nutrizionale che l’adeguatezza nutrizionale dei pasti forniti. Per la valutazione dello stato nutrizionale e della composizione corporea sono stati utilizzati diversi indicatori: l’ Indice di Massa Corporea (I.M.C.), la plicometria, la circonferenza vita, il Mini Nutritional Assessment (M.N.A.) e l’impedenziometria. Tutte le rilevazioni antropometriche sono state rapportate ai percentili di riferimento per età, utilizzando studi riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale. L’età media e la deviazione standard (DS) degli ospiti osservati era 85,4 ± 7,7 anni. L’I.M.C. ha permesso di individuare una percentuale di anziani a rischio di malnutrizione pari al 4%, mentre con il M.N.A. si è accertata la presenza di malnutrizione nel 6,5% della popolazione e un rischio di malnutrizione nel 60,8% degli anziani valutati. Dall’analisi delle tabelle dietetiche dei menu somministrati agli anziani è risultato che alcuni valori come l’apporto proteico, lipidico, energetico e del colesterolo erano superiori a quanto raccomandato dai Livelli di Assunzione Raccomandati di Energia e Nutrienti (L.A.R.N.) per la popolazione anziana, mentre erano carenti in fibra alimentare. A tali evidenze sono seguiti degli interventi correttivi miranti a ridurre gli introiti proteici e del colesterolo, modificando la provenienza delle stesse proteine, aumentando quelle del pesce, ed aumentando l’apporto degli antiossidanti naturali e della fibra di tipo solubile. I risultati ottenuti dallo studio ribadiscono la presenza di un elevato rischio di compromissione dello stato nutrizionale negli anziani ospiti delle Case di Riposo, sottolineando l’importanza della progettazione e realizzazione di interventi di sorveglianza nutrizionale in tale ambito. L’utilizzazione del M.N.A. come strumento per la valutazione del rischio di compromissione dello stato nutrizionale, è risultato utile per rivelare precocemente il rischio non evidenziabile dalla misurazione dei soli indicatori antropometrici. Contemporaneamente è sembrato particolarmente appropriato, per contrastare le condizioni di sarcopenia, proporre modelli concreti di promozione dell’attività fisica all’interno delle strutture, predisposti da esperti di scienze motorie, ed adeguati alle fasce d’età ed alle patologie concomitanti.



The study on the assessment of the nutritional status and evaluation of the nutritional adequacy of menu settings in nursing homes has been conducted, taking a sample group of elderly people hospitalized in 3 nursing homes in the area C of Local Health Boards in Rome. Four different techniques have been used for the evaluation of nutritional status and body composition: the Body Mass Index (BMI), the skinfold (anthropometric) measurement, the Mini Nutritional Assessment (MNA) and impedance measurement. All anthropometric measurements were compared to the reference age percentiles, recognised by the international scientific community studies. The average age and Standard Deviation (SD) of the involved patients was 85.4 ± 7.7 years. The Body Mass Index allowed to identify the percentage of elderly people at risk of malnutrition, which resulted equivalent to 4%. While the Mini Nutritional Assessment enabled to detect the presence of malnutrition in 6.5% of the target population and a risk of malnutrition in 60.8% of the elderly involved in the survey. From the analysis of the dietetic menu charts provided in nursing homes, it was clear that certain values such as protein, fat, cholesterol and energy supplies were higher than levels of Recommended Dietary Allowances for energy and nutrients (RDAs) for older population, while they considerably lacked in dietary fibre. The emerged evidences were followed by the corrective measures aimed at reducing the protein and cholesterol supplies by changing the origin of the protein itself, reducing those of animal origin in favour of those of marine origin, and increasing the contribution of natural antioxidants and of soluble fibre. The results derived from the study reassert the presence of a high risk of compromising the nutritional status in elderly patients of various health care facilities, thus confirming the hospitalization as an important nutritional risk factor and emphasizing the importance of planning and implementing the nutritional monitoring. The use of M.N.A. as a tool for assessing the risk of compromising the nutritional status, allows to reveal an early stage of risk, not easily identifiable through the anthropometric measurement indicators alone. At the same time, in order to fight the conditions of sarcopenia, it appeared particularly appropriate the promotion of positive models of physical activity within these type of institutions, designed by experts of motor sciences and adjusted to the age group and the accompanying diseases.

 

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