alimenti/foods | FOSAN

alimenti/foods

Le principali novità del nuovo regolamento sull’etichettatura degli alimenti

Rivista : Anno 40/Numero 4
Autori/Authors : Toti E.
Chiavi/Key : alimenti/foods

L’etichettatura rappresenta lo strumento fondamentale che il consumatore ha a disposizione per la scelta e la selezione dei beni e, nel campo degli alimenti, ha la finalità aggiuntiva di fornire informazioni relative alla sicurezza del prodotto.
Non è compito del legislatore nazionale poter decidere quali siano le notizie che devono essere
in essa contenute, bensì del legislatore comunitario, poiché il mercato è unico ed essendo il settore agroalimentare un mercato molto speciale, la normativa comunitaria è piuttosto dettagliata ed impone agli operatori di riportare una serie di indicazioni sulle caratteristiche commerciali del prodotto. Queste regole sono volte a tutelare le scelte di acquisto dei consumatori al fine di consentire loro di operare le proprie scelte con cognizione di causa e per eliminare ogni ostacolo alla libera circolazione dei prodotti alimentari e le disparità nelle condizioni di concorrenza.

Valutazione dei livelli di presenza di cadmio in matrici alimentari: studio pilota a livello nazionale

Rivista : Anno 40/Numero 3

Il cadmio (Cd) è un metallo pesante presente nell’ambiente sia per cause naturali sia come conseguenza di processi industriali e agricoli. Per la popolazione generale, ad eccezione dei fumatori, la fonte principale di esposizione al cadmio è rappresentata dagli alimenti. Tale metallo è responsabile di una molteplicità di effetti tossici sulla salute umana. Lo IARC ha classificato il cadmio come cancerogeno per l’uomo (Gruppo 1). Lo scopo di questo studio è stato verificare la presenza di cadmio in differenti matrici alimentari prelevate nella grande distribuzione italiana. La presenza di cadmio negli alimenti è stata determinata in ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento 882/2004 e dal Regolamento 333/2007. Il metodo utilizzato è stato validato in conformità con la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025/2005 ed è continuamente monitorato attraverso la partecipazione in differenti circuiti di valutazione interlaboratorio. Sono stati prelevati complessivamente 224 campioni rappresentativi dei nove gruppi alimentari più significativi della dieta media italiana (cereali e derivati, frutta e vegetali, carne, pesce, uova, latte e derivati, oli e grassi, dolci e bevande). I livelli di cadmio riscontrati negli alimenti analizzati sono in linea con i dati relativi allo stato di contaminazione riscontrato recentemente negli altri paesi europei. Si conferma una contaminazione più significativa in quelle matrici – molluschi, organi di animali da reddito – maggiormente esposte al rischio di bioaccumulo.



Cadmium (Cd) is an heavy metal found as an environmental contaminant, both through natural occurrence and from industrial and agricultural sources. Foodstuffs are the main source of cadmium exposure for the nonsmoking general population. This metal is responsible for toxic effects on human health. IARC classified cadmium as humans carcinogenic agent (Group I). The aim of this study was to estimate cadmium content in different food items collected in the Italian distribution. Cadmium content in food was determined in compliance with Regulation 882/2004 and Regulation 333/2007. The method has been validated in compliance with UNI CEI EN ISO/IEC 17025/2005 and is continuously monitored through the participation in several proficiency testing. A total of 224 food samples, representative of nine most significant food groups of the Italian diet (cereals and cereals products, fruits and vegetables, meat, fish, eggs, milk and dairy products, oils and fats, sweets and drinks) were sampled. Cadmium levels detected are consistent with the other European data and high levels were found in certain food products belonging to species affected by risk of bioaccumulation such fish species (cephalopods and crustaceans), livestocks and offal.

Esposizione ad alluminio da materiali a contatto con alimenti:studi, ricerche e valutazioni sperimentali.

Rivista : Anno 37/Numero 2

L’alluminio e le sue leghe sono largamente impiegate a contatto con alimenti. Una serie di sperimentazioni alla base della recente norma italiana hanno mostrato che l’alluminio migra più facilmente in alimenti acidi e/o salati, con andamento dipendente da tempo e temperatura di contatto. Per prevenire l’esposizione dei consumatori è opportuno raccomandare limitazioni e consigli per l’uso sicuro a contatto con alimenti.



Aluminium and its alloys are widely used in contact with foods. Experimental studies taken into account for the development of the Italian regulation on aluminium demonstrated that aluminium migration is enhanced  in acid and/or salty foods and depends on contact time and temperature. To prevent high exposure of consumers it is suitable to give recommendations and limitations to make it possible the safe use of aluminium materials and objects in contact with foods.

 

SCARICA L'ARTICOLO COMPLETO

Back to top